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Viterbo - Giuseppe Cravero, ospite del presidente Meroi in Provincia
“Orgoglioso di essere stato adottato dalla Tuscia”
Viterbo - 1 dicembre 2010 - ore 13,30

L'incontro tra Meroi e Cravero
- E’ nato a Napoli 39 anni fa, da oltre venti anni vive a Vetralla e si dice “orgoglioso di essere stato adottato dal Viterbese, una terra in cui si sta benissimo e che io adoro”.

Giuseppe Cravero, titolare della pizzeria “Il babbà” di Vetralla, campione del mondo nel 2009 al World Cup di pizza e secondo classificato nella medesima competizione a settembre 2010, questa mattina è stato ospite, insieme alla moglie Sheila, del presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, che lo ha ricevuto a Palazzo Gentili per complimentarsi con lui dei successi ottenuti nella sua professione.

Per l’occasione c’è stato anche uno scambio di doni: Cravero ha regalato al presidente uno stemma della Provincia realizzato interamente con la pasta della sua pizza mondiale, mentre Meroi ha contraccambiato con una ceramica artigianale con l’effigie dell’amministrazione, realizzata dai ceramisti di Civita Castellana.

“I primati di Giuseppe Cravero – afferma Meroi -, oltre a premiare il suo indiscutibile talento, rappresentano un vanto per l’intera terra di Tuscia, visto che per realizzare la pizza campione del mondo ha utilizzato prodotti tipici del Viterbese, diventando un importantissimo veicolo promozionale delle eccellenze del territorio”.

La pizza “Tuscia” con cui Cravero ha vinto il campionato del mondo nel 2009, infatti, era condita con un mix di funghi ferlenghi di Tarquinia, salame cotto di Viterbo, aglio rosso di Proceno, olio extravergine di oliva di Vetralla, finocchietto selvatico di Monte Romano e con la viterbesissima mozzarella fior di latte di Cioffi. Lo scorso settembre a Nettuno, inoltre, quando ha ottenuto la medaglia d’argento, Giuseppe Cravero ha riproposto una pizza “made in Tuscia”, la pizza “Monti Cimini”, fatta con mozzarella di Cioffi, olio extravergine di oliva locale, finocchietto di Monte Romano e funghi porcini di San Martino al Cimino.

Il presidente Meroi ha ascoltato incuriosito la storia del pizzaiolo “adottato” dalla Tuscia (nato a Napoli ma cresciuto in Molise, Cravero è tornato nel capoluogo campano a soli 14 anni per imparare a fare la pizza, seguendo così le orme della nonna, famosa cuoca partenopea) dopo aver fatto il militare a Viterbo, e si è mostrato più che disponibile ad avviare una collaborazione con il campione del mondo, soprattutto per ciò che concerne l’organizzazione di appositi corsi all’interno degli istituti di formazione della Provincia di Viterbo, corsi destinati proprio a chi, seguendo l’esempio di Cravero, ha voglia di imparare l’arte della pizza.

“La Provincia di Viterbo – spiega il presidente – è lieta di dare supporto a chi sul territorio svolge professioni qualitativamente improntate all’eccellenza.

Mi auguro che, anche coinvolgendo gli altri pizzaioli della Tuscia, si possa avviare insieme un percorso comune per fare rete al fine di promuovere i prodotti locali, organizzando anche manifestazioni, eventi e appuntamenti fissi che attraggano i turisti e li facciano innamorare della nostra terra, così come è successo a Giuseppe Cravero”.


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