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Ddl Gelmini, la protesta del Meucci parte dal social network
L'occupazione ai tempi di Facebook
di Holly Golightly
Viterbo - 1 dicembre 2010 - ore 2,40

- Tutto è più semplice ai tempi di Facebook. Persino l'occupazione.

Lo sanno bene i ragazzi del liceo scientifico Antonio Meucci di Ronciglione, che hanno scelto il social network più in voga del momento per annunciare la loro battaglia al ddl Gelmini.

Il decreto, sul quale, da questa mattina, è in corso la discussione in aula, ha suscitato una sollevazione generale di dottorandi, ricercatori e studenti.

Tra questi anche i liceali ronciglionesi che, proprio da Facebook, hanno fatto partire il loro invito all'occupazione della scuola.

"E' ufficiale - si legge sulla bacheca dei ragazzi del Meucci -: dalla ricreazione fino a stasera il liceo scientifico Meucci occupa!".

Un'occupazione che, fanno sapere gli studenti dalla loro pagina del social network, "ha un valore simbolico perché oggi viene approvato il decreto Gelmini".

"Mi raccomando ragazzi - aggiungono, poi, coscienziosi - durante tutta l'iniziativa non dovete distruggere il materiale e la struttura scolastica, questa dev'essere una manifestazione civile!".

In realtà, stando ai commenti (su Facebook) degli studenti, si è manifestato poco o nulla. L'occupazione è stata più teorica che pratica. Si è limitata a qualche focolaio di protesta. Dopodiché, alla fine delle lezioni, tutti a casa, come sempre. Ed è improbabile che qualcuno trascorrerà la notte nell'istituto.

Resta il fatto che non è la prima volta che le proteste dei ragazzi del Meucci partono da Facebook. Solo venti giorni fa, i liceali ronciglionesi si erano dati appuntamento sotto la scuola per manifestare contro il blocco delle gite votato dal collegio docenti. Il tutto, con un evento appositamente creato sul social network, che ha fatto partire immediatamente il passaparola.

Il giorno dopo, centinaia di ragazzi si sono ritrovati sotto il portone della scuola. Seduti in mezzo alla strada per bloccare il traffico e dire, così, il loro no allo stop delle gite.

Magie di Internet, che si conferma, ancora una volta, come la più potente risorsa in mano ai giovani. In grado di creare un'idea con un click e di farla viaggiare alla velocità della luce. Dalla Rete alla piazza.


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