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Politica - Montino, Parroncini, Egidi, Dinelli e Grattarola contro i tagli del centrodestra
"Tuscia Expo addio, ora è ufficiale"
Viterbo - 21 dicembre 2010 - ore 11,30

Giuseppe Parroncini
- “L’addio definitivo a Tuscia Expo è sancito, lo ha detto l’assessore al Bilancio Stefano Cetica”.

La notizia l’ha riportata ieri il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, nel corso dell’iniziativa del Pd sul tema “La destra taglia il futuro della Tuscia”, cui hanno preso parte anche il segretario provinciale Andrea Egidi, il vice Alessandro Dinelli, il capogruppo in Provincia Federico Grattarola e il capogruppo alla Pisana Esterino Montino.

Grazie al lavoro dell’opposizione forse resta invece qualche speranza per il completamento dell’ospedale di Belcolle e il recupero di una parte dei fondi sottratti alla ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo. Resta il fatto che il Lazio targato Polverini è in fortissima sofferenza. E intanto a palazzo Gentili si prepara un consiglio straordinario sulla trasversale Orte-Civitavecchia.

Ad aprire i lavori è stato Dinelli, ricordando la figura di Luigi Daga, scomparso in questi giorni. Poi ha ripercorso la storia del territorio sotto la guida della Polverini.

“Sono stati mesi nefasti, in cui non hanno fatto altro che definanziare ogni nostro precedente provvedimento”. Concetto ripreso da Egidi. “Il sogno prospettato in campagna elettorale – ha detto – si sta trasformando in un incubo: questa Regione è completamente subalterna al governo.

E mentre dal 2004 il nostro Pil è sempre cresciuto, nel 2009 è diminuito del 4 per cento. Incredibile poi la motivazione con cui hanno tolto i fondi alla ferrovia: non serve, tanto l’aeroporto non si fa più. Tutto nel silenzio imbarazzante del centrodestra locale”.

“Meroi e Marini si vantano del ripristino dei soldi per la trasversale? Se ne fosse stata veramente compresa l’importanza – ha proseguito Grattarola – li avrebbero fatti aumentare. Chiederemo un consiglio provinciale straordinario”.

Parroncini è partito dalla sanità, prima di tornare sulla trasversale. “Nelle prossime settimane vivremo tutte le difficoltà dettate dai tagli di reparti e posti letto, ma vigileremo attentamente sull’atto aziendale della Ausl. La Orte-Civitavecchia?

Ci hanno provato e gli è andata male. Marini e Meroi prima dicono che la Regione ha chiara l’importanza dell’opera, poi che se hanno ripristinato dei fondi è merito loro. Una contraddizione. La verità è che prima abbiamo dovuto fargli sapere che i soldi erano spariti, poi che li avevano rimessi: ecco quanto contano.

Ma la Regione ha fatto altro: ha tagliato 5 milioni per la realizzazione di 30 opere in altrettanti nostri Comuni, ha dimezzato da 6 a 3 milioni il fondi per i parchi, ha svuotato i nostri 60 milioni sul reddito minimo garantito e il prestito d’onore. L’ultima è Tuscia Expo: tra le società da cui la Regione si sfila c’è anche questa. E quindi diremo addio anche ai 7 milioni per il centro espositivo”.

Montino si è soffermato sulla crisi delle costruzioni per poi passare alla questione bilancio. “Costruttori e sindacati si sono uniti perché il settore è in sofferenza. Nelle opere pubbliche il calo è stato del 70 per cento. Dicevano che l’omogeneità politica sarebbe stata un’occasione, invece si è dimostrata un peggioramento vorticoso a causa di una Regione che non ha avuto mai il coraggio di dire no al governo.

Ma sul bilancio abbiamo messo dei punti fermi su cui andremo fino in fondo: 140 milioni per la ferrovia e poi il completamento dell’ospedale di Belcolle”. “Sono alcune delle priorità poste dal Pd – ha concluso Parroncini – su cui non siamo disponibili a fare alcun passo indietro”.


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