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Viterbo - La Cgil Filctem analizza i dati negativi del settore ceramico e tessile
Lavoro, speriamo in un 2011 migliore
Viterbo - 22 dicembre 2010 - ore 13,45

Riceviamo e pubblichiamo - Purtroppo anche il 2010 è stato un anno negativo per i dipendenti del settore ceramico e tessile della provincia di Viterbo.

E’ stato sicuramente l’anno peggiore degli ultimi 10 anni, cioè da quando è iniziata la crisi del distretto ceramico di Civita Castellana.

E’ vero che la crisi industriale della ceramica e del tessile è causata dalla globalizzazione degli scambi commerciali per la contraffazione dei prodotti italiani, da parte dei paesi in via di sviluppo, con in testa la Cina, ma anche per la totale assenza del governo nelle politiche di sostegno all’occupazione e lo sviluppo.

Nel 2010 i dati sulla riduzione dei redditi delle lavoratrici e dei lavoratori, a causa della crisi e la conseguente cassa integrazione, per il settore tessile e ceramico, ha fatto registrare forti perdite salariali come in tutta l’Italia.

Un dipendente sospeso in cassa integrazione per un intero anno ha perso in media 10 mila euro, rispetto a quando lavorava per l’intero anno.

Quindi, se moltiplichiamo 10 mila euro persi, per i 2000 dipendenti fissi che sono stati in cassa integrazione per l’intero anno 2010, nel distretto industriale di Civita Castellana, la perdita economica complessiva è di 20 milioni di euro.

I 20 milioni di euro persi, sono anche una gravissima perdita, di “investimenti e spesa”, per tutta l’economia della Provincia di Viterbo.

Peraltro, la perdita economica dei cassaintegrati, nel 2011 aumenterà, visto che la legge stabilisce che i dipendenti che si troveranno per il terzo anno in cassa integrazione in deroga, avranno una riduzione del 30% dell’importo erogato dall’Inps.

Quindi, chi nel 2011 verrà sospeso in Cassa Integrazione in Deroga, percepirà circa 600 euro lordi al mese. Difficile portare avanti una famiglia. I dati dei dipendenti interessati alla crisi sono i seguenti.


Aziende totali interessate alla crisi 65 su 72

Dipendenti coinvolti dalla crisi 2586 su un totale di 3192

Dipendenti in cassa integrazione ordinaria 393

Dipendente in cassa integrazione straordinaria 800

Dipendenti in cassa integrazione in deroga 612

Dipendenti in cassa integrazione per licenziamento 80

Dipendenti in contratto di solidarietà 202

Dipendenti in mobilità 506

Dipendenti precari licenziati 615

Totale 3208


MA COME SARA’ IL 2011?

Se gli indicatori mondiali, sulla crescita economica negativa, di Cina e Brasile saranno confermati, ci sarà un peggioramento anche per l’economia italiana.

Il governo come è a tutti noto, non ha fatto nulla in 3 anni per sostenere l’aumento della “domanda” della produzione dei sanitari. Anzi, ha tagliato di 29 miliardi di euro gli investimenti nel settore dell’edilizia negli ultimi tre anni.

E’ fermo il “Piano Casa”, che se fosse attuativo, ci sarebbero circa 4 milioni di italiani disposti a fare investimenti per la ristrutturazione o l’ampliamento della propria abitazione.

Quindi, circa 4 milioni di pezzi di ceramica sanitari o rimangono nei magazzini o peggio non vengono prodotti dalle aziende del distretto industriale di Civita Castellana.

La Filctem lotterà contro l’idea che il distretto industriale di Civita Castellana diventi “Deserto industriale”.

Nel 2011 chiederemo ai Comuni del distretto industriale, alla Provincia e alla Regione Lazio di assumere con “delibere”, degli interi consigli comunali, provinciali e regionali, le nostre proposte da inviare al governo.

Ricambio dei sanitari negli immobili pubblici;
Incentivi ai privati di 300 euro;
Dichiarazione dello stato di crisi del settore ceramico per i prepensionamenti e rilancio produttivo.

Non mi sfugge di certo che, anche il dibattito si sta alzando di livello sulla proposta del Governo, per la costruzione della centrale nucleare a Montalto di Castro.

Noi saremo in campo in questo dibattito, perché siamo la categoria che ne ha la titolarità e la competenza per esprimere le proprie idee. Ritengo che se il Governo non farà nel 2011 una svolta di 360 gradi sull’economia del nostro Paese, saremo condannati a scivolare oltre l’attuale 179esimo posto nel mondo, per crescita economica ,dopo di noi c’è Haiti.

La Filctem di Viterbo, farà le sue battaglie in questa Provincia per difendere i diritti, l’occupazione e l’intera economia. Auguro a tutti un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

Luigi Annesi
Segretario generale Filctem Cgil comprensorio di Viterbo


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