::::: Tutto low cost  Tutto viaggi  Tutto automobili
Logo TusciaWeb
Archivi | Mailing | Contatti | Primo | Provincia | Roma Nord | Lazio | Sport | Flash | Forum |Dossier | Gallery| TwTv| Corriere2000|





Civita Castellana - Il sindaco Angelelli chiede un confronto con Pipino
Un atto aziendale deludente
Viterbo - 22 dicembre 2010 - ore 16,30

Riceviamo e pubblichiamo - L'atto aziendale purtroppo è molto deludente.

Dopo il decreto 80 della Presidente Polverini, questa era l'occasione per tentare di recuperare qualcosa. Invece niente. Si continua sulla stessa china di tagli e penalizzazioni. Capiamo la situazione di crisi della sanità regionale, ma qui si chiede di pagare sempre agli stessi!

Ho già avuto modo di sottolineare come si proceda ad uno svilimento delle periferie, e non soltanto degli ospedali, bensì anche dei territori, che invece si pretenderebbero addirittura valorizzati.

Il ruolo del direttore generale, a mio avviso, dovrebbe essere più incisivo a difesa della sanità provinciale, non limitarsi all'applicazione pedissequa del decreto della Polverini.

Civita Castellana, in particolare, continua ad essere penalizzata oltremodo senza un'apparente ragione. Si procede alla chiusura, addirittura anzitempo, del reparto di ostetricia e ginecologia, senza però provvedere, e prevedere, il rafforzamento di altri reparti, quale quello di ortopedia, che pure lo stesso decreto 80 incrementa!

Insomma dove c'è da tagliare il Direttore Generale è pronto ed efficente, dove c'è da incrementare è lacunoso e vago...

La chiusura di ostetricia è avvenuta senza darne comunicazione a nessuno, senza approntare le dovute precauzioni, senza coordinarsi con gli Enti locali, senza offrire alle partorienti valide alternative e informazioni. Anche alla riabilitazione a Nepi, fortemente ridimensionata, non si da alternativa. Ma è possibile che si tolgano servizi senza fornire ai cittadini alcuna alternativa? Cardiologia, rianimazione, terapia del dolore, qui si taglia senza preoccuparsi dei malati, purtroppo.

Sul distretto 5, per esempio, si tagliano ben 3 unita operative su 4, giustificando tuttò ciò con il rispetto delle linee guida regionali. Quel rispetto, però, deve valere per tutti, e così, ad una prima analisi, non sembra: vaglieremo ad uno ad uno tutti i casi, perchè è insostenibile che si tolga a qualche primario per dare a qualcun altro, questo, ai cittadini, interessa veramente poco!  Ed al sottoscritto ancora di meno.

E' sul territorio che ci si deve confrontare, sulle sue problematiche, sulla sua popolazione; non calare lo schema predeterminato dalle linee guida sui distretti e sugli ospedali rinunciando ad ogni programmazione.

Dietro alla struttura della Asl ci sono i malati e le loro esigenze: dovremo adottare tutti l'ordinanza già assunta dal sindaco di Acquapendente Bambini?

Chiedo quindi che Pipino si apra al confronto con gli Enti locali perchè l'atto aziendale così com'è è insoddisfacente.

Gianluca Angelelli
Sindaco di Civita Castellana


Copyright 2010 TusciaWeb - Chi siamo



Condividi

-