::::: Tutto low cost  Tutto viaggi  Tutto automobili
Logo TusciaWeb
Archivi | Mailing | Contatti | Primo | Provincia | Roma Nord | Lazio | Sport | Flash | Forum |Dossier | Gallery| TwTv| Corriere2000|





Tribunale - Trattenuto in caserma, una volta rilasciato spacca lo specchietto di un'auto e viene arrestato
Cioccolatini a scrocco, denunciato operaio
Viterbo - 24 dicembre 2010 - ore 1,30

Il giudice Eugenio Turco
Il tribunale di Viterbo
- Prima voleva prendere dei cioccolatini dal bar senza pagarli. Poi ha rotto lo specchietto dell'auto di un militare, prendendola a calci.

E' stato processato ieri mattina per direttissima l'operaio denunciato e poi arrestato mercoledì sera dai carabinieri di Viterbo.

L'uomo, intorno alle 19, era entrato in un bar al quartiere del Carmine. Pochi minuti e qualche consumazione alcolica più tardi, l'operaio ha iniziato a dare in escandescenze.

Pretendeva dei cioccolatini dal barista, senza pagare un centesimo. I proprietari si sono, quindi, rivolti ai carabinieri, che hanno inviato una pattuglia sul posto per andare a prendere l'uomo.

Quando li ha visti, l'operaio è scattato. "Vi spacco la faccia!", avrebbe gridato ai carabinieri, che hanno impiegato qualche minuto per bloccarlo e portarlo alla caserma di via De Lellis.

L'uomo è stato denunciato in stato di libertà per furto e resistenza a pubblico ufficiale. Tre ore dopo era fuori dalla caserma. Ma, invece di tornare a casa, l'operaio si è diretto verso il parcheggio del Cus (Centro universitario sportivo) dove, senza motivo, se l'è presa con una delle auto in sosta. Una Nissan Micra di un militare dell'esercito, che stava giocando a pallone con i suoi commilitoni.

Per l'operaio è scattato l'arresto per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, dato che, non contento, ha inveito nuovamente contro i carabinieri.

Ieri mattina, l'uomo si è presentato, contrito, davanti al giudice Eugenio Turco, al quale ha detto di aver sbagliato e di essere pentito.

L'arrestato si è anche impegnato a ripagare lo specchietto rotto al militare, presente in aula insieme ai commilitoni.

Per l'operaio il pm Filippo Nisi aveva richiesto la convalida dell'arresto senza alcuna misura cautelare.

Alla fine, il giudice ha accolto la richiesta di patteggiamento della difesa (avvocato Carlo Mezzetti), disponendo la condanna a sei mesi di reclusione con la condizionale.


Copyright 2010 TusciaWeb - Chi siamo



Condividi

-