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Viterbo - Il comandante Massimo Ricci durante le celebrazioni di Santa Barbara, patrona dei pompieri - Fotocronaca
Spirito di sacrificio e coraggio
di Paola Pierdomenico
Viterbo - 4 dicembre 2010 - ore 14,10

Santa Barbara - Vigili del Fuoco
Slideshow

Il vescovo Chiarinelli alla messa per Santa Barbara a Sant'Angelo in Spatha
Il prefetto Carmelo Aronica
Il colonnello Gianluca Dell'Agnello e il comandante dei vigili del fuoco Massimo Ricci
Il comandante Ricci
La medaglia e la picozza donata ai vigili del fuoco premiati
Martino Ferri
Fabio Mengoni
Felice Rastrello
Il vigile Franco Figliacconi premiato con un encomio speciale
Le immagini della mostra "Immota manet" nella sala regia del Comune
- Spirito di sacrificio, altruismo e coraggio. In una parola: i pompieri.

Questa mattina, 4 dicembre, Viterbo si è stretta intorno ai vigili del fuoco per celebrare la festa della loro patrona Santa Barbara.

Festeggiamenti e iniziative dedicate a uomini e donne che con grande altruismo mettono la loro vita a disposizione degli altri, incuranti del pericolo.

“Santa Barbara – ha detto il vescovo Lorenzo Chiarinelli nel corso della messa a Sant'Angelo in Spatha, di fronte alle autorità locali e ai cittadini – indica ai vigili del fuoco la luce all'orizzonte, per seguire l'orientamento di un cammino da compiere, anche a costo della vita.

La simpatia che noi proviamo nei loro confronti - ha continuato - non dipende dal fatto che soddisfano particolari esigenze, ma perché ciò che fanno lo fanno, credendoci. La Santa dà loro coraggio e speranza, dono da custodire e diffondere a tutti ogni giorno. Che Santa Barbara protegga i pompieri e assecondi i loro sogni”.

Dopo le parole di Chirinelli e la lettura della preghiera del vigile del fuoco, è intervenuto il comandante provinciale, Massimo Ricci. Nel suo discorso, Ricci ha spiegato come fosse stato un sogno quello di aver fatto e di aver lavorato a fianco dei pompieri.

Un sogno mantenuto vivo grazie al rapporto stretto con i cittadini, proprietari di "questo piccolo esercito" che non chiede altro che che di poter funzionare meglio.

Prima della conclusione della cerimonia, sono stati consegnati dei riconoscimenti ad alcuni vigili del fuoco che si sono distinti nella loro attività. Sono stati dati loro una medaglia d'oro e una piccola picozza. Ad essere premiati: il geometra Martino Ferri, i capi esperti Fabio Mengoni e Felice Rastrello.

E' stato, infine, consegnato un encomio speciale a Franco Figliacconi, figlio d'arte, premiato per aver salvato un bambino da una macchina che stava prendendo fuoco su una strada. La toccante lettera inviata dalla madre del piccolo per raccontare quegli attimi drammatici hanno spinto il comandante Ricci a segnalare al ministero l'intervento del pompiere.

Finita la messa, in una piazza del Plebiscito vestita di rosso per l'esposizione di alcuni automezzi storici del corpo nazionale dei vigili del fuoco, i pompieri hanno srotolato due bandiere. Lentamente sono apparsi davanti a palazzo dei Priori i colori gialloblù della bandiera di Viterbo e dalla torre dell'orologio, quelli del tricolore.

A conclusione di questa lunga mattinata, iniziata con la deposizione della corona al monumento dei caduti nella caserma dei vigili del fuoco, l'inaugurazione della mostra “Immota manet, L'Aquila tra patimento e speranza” nella sala regia del Comune. Un'esposizione realizzata con gli scatti dell'architetto Benedetta Bossi e degli stessi pompieri che hanno prestato servizio nel capoluogo abruzzese, dopo il tragico terremoto.

Cinquanta immagini in bianco e nero che sono già in mostra a settembre nella sala Dorica del Palazzo reale di Napoli e che rappresentano chiese, edifici e interni devastati dal sisma. La mostra si protrarrà fino all'8 dicembre.


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