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L'opinione di uno sporco comunista
Se il Pd è suonato...
di Valerio De Nardo
Viterbo - 4 dicembre 2010 - ore 2,30

Valerio De Nardo
- Personalmente non sono molto preoccupato della vicenda dell’arsenico presente nell’acqua che sgorga dai rubinetti della Tuscia. Ma è doveroso che coloro i quali rivestono responsabilità politiche e istituzionali si facciano carico del problema, avvertito in maniera forte da tanta parte della popolazione.

Occorre infatti che eletti e dirigenti di partito propongano misure e pratichino soluzioni, nell’immediato e in prospettiva (laddove si discute di Talete e di acqua pubblica). Il mio amico Gemini Ciancolini lo fa a modo suo, da caterpillar. Ma meglio così che far finta di niente.

Intanto il Cipe non scuce un euro che sia per l’aeroporto o per la Trasversale o per qualsiasi altra opera di cui il Viterbese abbia, a torto o a ragione, bisogno per uscire dal suo isolamento, mentre i treni che portano alla Capitale sono carri bestiame sporadicamente in orario.

E nel frattempo il Pd che fa? Cuce i suoi vecchi merletti…
Più che confrontarsi, il partito di Bersani (di Fioroni, di Sposetti, di Parroncini) nella Tuscia si dilania tra candidati ex Ds, tutti rispettabili, ma che non ho capito bene quale linea interpretino. Perché non ho capito quale sia la linea dei D’Alema, se non allearsi col centrodestra di Fini e Casini, o di mr. Veltroni, I suppose, che nun ce vo’ sta’. Forse l’unico comune obiettivo è azzoppare il leader scelto alle primarie, il segretario del partito.

Ma il top è quando si fanno beffare persino nelle istituzioni: neanche il bilancio, l’atto più importante di ogni amministrazione, sono stati in grado non dico di emendare, ma nemmeno di discutere a Palazzo Gentili.

E poi si sorprendono se Sinistra ecologia libertà vola nei sondaggi? Si chiedono perché perdono le primarie in Puglia come a Lamezia Terme come a Milano?

Ha ragione il presidente Vendola: primarie ovunque per il centrosinitra, come antidoto all’arsenico e come strumento per smascherare i vecchi merletti delle tante zie di Mortimer.

Chi ha paura del consenso popolare?

Valerio De Nardo


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