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Viterbo - Provincia - Stamattina tavolo operativo con i Comuni
Arsenico, 10 milioni per le emergenze
Viterbo - 6 dicembre 2010 - ore 17,30

- Si è riunito questa mattina a Palazzo Gentili un tavolo operativo convocato dalla Provincia, di concerto con la Regione Lazio, al quale hanno partecipato tutti i sindaci interessati dal problema dell’arsenico.

Sono intervenuti: il vicepresidente della Provincia e assessore all’Ambiente Paolo Equitani, il dottor Giorgio Maggi in rappresentanza dell’Assessorato Ambiente della Regione, il presidente della Talete (gestore unico integrato delle risorse idriche) Marco Fedele, il responsabile della segreteria tecnica dell’Ato 1 Lazio Nord Giancarlo Daniele, i tecnici dell’Università “La Sapienza” di Roma incaricati della progettazione.

Una riunione di carattere tecnico, nel corso della quale sono state definite le modalità operative da attuare a breve per risolvere il problema in quei comuni che presentano concentrazioni di arsenico nell’acqua superiori a 20 microgrammi. La Comunità Europea ha fissato a 10 la quantità massima consentita, direttiva che deve essere però ancora recepita dal governo italiano.

Per i comuni che hanno concentrazioni superiori ai 20 microgrammi (ad oggi è ancora in vigore la deroga che consente una soglia di tolleranza di 50 microgrammi) sono necessari interventi idonei ad abbassare il parametro sotto il tetto massimo fissato dall’Europa e nell’immediato a fare fronte ad un eventuale obbligo di vietare l’uso dell’acqua per vari scopi.

“La Regione ha confermato lo stanziamento di circa dieci milioni di euro necessario per fronteggiare la situazione a breve termine, in attesa che il Ministero dell’Ambiente recepisca la direttiva – ha ribadito l’assessore Equitani - al momento la soluzione più rapida resta quella di dotare ogni comune di fontanelle dotate di appositi potabilizzatori.

La Regione ha inoltre incaricato l’Università “La Sapienza” di effettuare dei sopralluoghi nei comuni per un’accurata ricognizione delle reti idriche e per stabilire le modalità operative. E’ opportuno che i sindaci e gli uffici comunali si mettano a disposizione dell’Università fornendo tutte le necessarie informazioni. Appena sarà finita la fase di ricognizione si procederà a bandire la gara d’appalto per la realizzazione degli interventi”.

Equitani ha poi invitato ancora una volta i sindaci a non creare inutili allarmismi, anche perché giovedì è convocato un nuovo incontro alla Regione con l’Istituto Superiore di Sanità e i responsabili delle Ausl. “In quella sede – aggiunge l’assessore – saranno anche fornite le risposte che noi tutti attendiamo in merito alle modalità di utilizzo dell’acqua”.

Si saprà insomma per quali scopi può essere usata l’acqua che risulta contenere concentrazioni di arsenico superiori ai 20 microgrammi.

“Al momento – tiene a puntualizzare Equitani – è opportuno non allarmare la popolazione, attendendo gli sviluppi della vicenda, coordinando con la Provincia qualsiasi tipo di intervento si ritenga opportuno adottare”.

Il presidente della Talete Fedele ha ribadito infine che il laboratorio della società è a disposizione di tutti i comuni, anche di quelli che non sono soci, per effettuare analisi.


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