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- Maxi operazione della guardia costiera ieri mattina sulle spiagge di Marina Velka e di Tarquinia Lido.
Passate al setaccio decine di tratti di spiagge libere e sequestrati circa 130 ombrelloni e moltissima attrezzatura da mare (, lettini) che i bagnanti erano soliti lasciare sull’arenile per tutta la stagione balneare.
L’ordinanza comunale in materia di demanio (articolo 2.2.2) impone il divieto di lasciare nelle spiagge libere qualsiasi attrezzatura oltre il tramonto. Nelle spiagge tarquiniesi i bagnanti avevano oramai preso la cattiva abitudine di circoscrivere la loro posizione sull’arenile lasciando ombrelloni e quant’altro sull’arenile.
Ieri mattina una inaspettata sorpresa: quando si sono resi recati in spiaggia non hanno trovato più nulla.
Gli uomini della guardia costiera coadiuvati da una massiccia schiera di volontari della protezione civile, alle prime luci dell’alba, avevano provveduto a bonificare l’intera area procedendo al sequestro di tutto il materiale.
Ma oltre ai pochi bagnanti arrabbiati, in molti hanno applaudito l’intervento della Guardia Costiera che ha così ristabilito un po’ di ordine nelle aree dove la legge della prepotenza la fa da padrona. I trasgressori, se individuati, rischiano fino a 200 euro di sanzione amministrativa.
Un’operazione pianificata da tempo, coordinata dal comando locale della guardia costiera diretto dal maresciallo Lamberto Alessandro e concordata con il sindaco e con la polizia locale, che rientra nell’ambito della campagna di prevenzione Mare Sicuro 2010.
Sono, ormai, mesi che la guardia costiera ha intrapreso su tutto il territorio comunale una capillare opera di prevenzione e di tutela dell’ambiente.
E proprio in quest'ottica rientra l’intervento di ieri che ancora una volta ha messo in evidenza la sinergia tra forze dell’ordine, istituzioni e mondo del volontariato. Durante questo periodo di massimo afflusso verrà tenuto alto il livello di guardia per garantire a tutti i bagnanti una sicurezza totale su più fronti.
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