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Arena di Valle faul - Il concerto di Noemi a Viterbo
Una voce penetrante e magnetica
Viterbo - 19 luglio 2010 - ore 5,55

- Canotta grigia, pantaloni extralarge, piedi scalzi e capelli legato.
È una Noemi acqua e sapone quella che si esibisce davanti al pubblico viterbese dell’Arena Valle Faul. Una ventata d’allegria e d’aria fresca. Proprio quello che ci voleva in una torrida serata di metà luglio come quella di ieri.

In mille, domenica sera, hanno pagato il biglietto per assistere alla sua performance. Pochi (rispetto alle tremila persone che potrebbe contenere l’Arena) ma decisamente buoni, a giudicare dall’affetto speciale riservato a questa giovane artista.

Al suo arrivo, i fan la accolgono con un lungo applauso. E, fino alla fine del concerto, non la mollano neppure per un attimo. La seguono mentre balla, salta, canta. Rinunciano agli spalti per ammassarsi sotto il palco, come per stringersi attorno a lei.

Noemi li ripaga con il suo talento e con la vitalità dei suoi ventotto anni, appena compiuti. “Vi volevo ringraziare, con una punta di polemica – dice, rivolgendosi alla sua platea -, perché la musica live va sostenuta. E voi, stasera, lo avete fatto. Quindi vi dico grazie di cuore, per essere venuti qui e per aver pagato il biglietto”.

Le sue due ore di concerto scivolano lisce e leggere. Senza travestimenti eccentrici o complicate coreografie. Perché Noemi è come la vede il pubblico: un’antidiva perfettamente a suo agio nella sua tuta nera. Faccia pulita e non un filo di trucco. E il suo spettacolo non poteva che essere così: naturale come lei.

L’unico effetto speciale concesso è la sua voce penetrante e magnetica. Un po’ sottotono, a detta sua. “Vi sarete accorti che sono alquanto malridotta, stasera… vi prego di scusarmi…”. Ma il pubblico non le dà ascolto e, incantato, continua ad applaudirla, mentre reinterpreta brani che hanno fatto la storia della musica. Da “Rimmel” di De Gregori a “Dimmi che non vuoi morire” di Patty Pravo. Da “Alba chiara” di Vasco a “Redemption song” di Bob Marley.

Senza rinunciare agli inediti del suo disco, “Briciole”, “L’amore si odia” e “Per tutta la vita”, che il pubblico conosce alla perfezione.

Il concerto si chiude nel segno della nostalgia per X-Factor, quando Noemi intona “Altrove” del suo indimenticato maestro Morgan. “Un ultimo sguardo commosso a voi, che siete stati un pubblico fantastico… e chi s’è visto, s’è visto”.


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