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Un progetto lanciato da Bari, Roma, Parma e Varese, fondato sull'importanza del nucleo familiare
Viterbo nel network italiano di città per la famiglia
Viterbo - 31 maggio 2010 - ore 11,50

- Viterbo nel network italiano di città per la famiglia. Il progetto, lanciato congiuntamente dalle città di Bari, Roma, Parma e Varese e fondato sull'importanza della famiglia nel contesto sociale, è stato condiviso pienamente dalla città dei papi.

“Apprendo con entusiasmo della lodevole iniziativa sostenuta dai colleghi Michele Emiliano, Gianni Alemanno, Pietro Vignali e Attilio Fontana – ha commentato il sindaco di Viterbo Giulio Marini, in merito alla creazione di una rete di città finalizzata alla condivisione delle buone pratiche sulle delicate politiche per la famiglia -. L'amministrazione comunale, convinta della centralità del ruolo della famiglia all'interno del tessuto cittadino, crede fortemente che sia sempre necessario irrobustire l'azione politica per tradurre in azioni concrete i principi ispiratori di una convivenza equa e civile fondata sulla famiglia, quale nucleo fondante della società. La città di Viterbo intende per questo aderire con convinzione al network italiano di città per la famiglia, condividendone i principi ispiratori, gli obiettivi e gli impegni allo stesso sottesi”.

E dallo scorso 21 maggio Viterbo fa ufficialmente parte del network. Proprio quel giorno infatti è stata sottoscritta la Carta del network italiano di città per la famiglia da parte di tutti i rappresentanti dei comuni aderenti al progetto. “Viterbo ha prontamente aderito a questa interessante e proficua iniziativa – ha sottolineato l'assessore alle politiche sociali Daniele Sabatini -. Una vera e propria piattaforma progettuale tra città che hanno scelto di porre la famiglia al centro della propria attività amministrativa. Insieme alla città di Bari, Roma, Parma e Varese e a tutte le altre che successivamente decideranno di aggiungersi, abbiamo intenzione di condividere un percorso, fatto di esperienze e buone pratiche, consapevoli che il livello locale di governo è sempre più spesso il laboratorio e l'incubatore delle scelte innovative capaci di migliorare il benessere delle comunità.

Affermare e confermare la famiglia come valore sociale e risorsa responsabile – prosegue Sabatini - impegnarsi per realizzare nel nostro territorio gli obiettivi fissati dal network, riconoscere come valore essenziale del network la possibilità di un ampliamento della struttura stessa con l'adesione di altre città partecipanti, sono solo alcuni degli obiettivi del progetto. Il tutto non solo per una condivisione ideale di intenti, ma principalmente per la realizzazione di azioni concrete in un tempo stabilito.

Viterbo – spiega ancora l'assessore - come le altre città del network, si attiverà per concentrare la propria attenzione su tre principali tematiche: la rimodulazione del sistema di tariffazione e accesso a tutti i servizi comunali, come gli asili nido e i servizi socio-assistenziali; l'istituzione e l'implementazione di strutture dedicate alla qualificazione in prospettiva “family friendly” delle scelte del Comune, favorendo un approccio trasversale alle diverse competenze, l'identificazione di un soggetto dedicato e garante, una rendicontazione annuale delle azioni a favore della famiglia, ma anche la promozione di strategie di valorizzazione del ruolo sussidiario della famiglia e delle associazioni del privato sociale all'interno del welfare locale, per la definizione di criteri di accreditamento, l'istituzione di appositi albi e consulte delle associazioni familiari. Un progetto complesso, valido e soprattutto utile affinchè Viterbo diventi sempre più una città a misura di famiglia”.

Nel corso dell'anno, in linea con il network, sono previsti incontri, seminari e sessioni di lavoro per favorire uno scambio di esperienze e proposte tra le città coinvolte. Il tutto per agevolare la progettazione di azioni di sostegno alla famiglia in ambito locale e delineare prospettive legislative da proporre in ambiti regionali, nazionali e comunitari.


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