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Elezioni provinciali - Sentenza senza appello di Equitani, Santucci, Bruni e Bigiotti
Mazzoli la peggiore amministrazione degli ultimi 50 anni
di Giuseppe Ferlicca
Viterbo - 19 marzo 2010 - ore 15,30

Paolo Equitani
Gianmaria Santucci
- “La peggiore amministrazione provinciale degli ultimi 50 anni”.

Sentenza senza appello da parte di Paolo Equitani, consigliere Pdl uscente. Il presidente Mazzoli non ha fatto il bilancio di fine mandato in cui solitamente si riassume il lavoro svolto, così ci pensa l'opposizione a presentarlo. E non è certamente lusinghiero per il centro sinistra.

Dietro al tavolo, Pdl e Udc insieme. Oltre a Equitani, anche Gianmaria Santucci, Francesco Bigiotti e Vincenzo Bruni. Da palazzo Gentili va in onda la contro programmazione politica. Al Pd che convoca la stampa in Comune per attaccare Meroi candidato alla presidenza Pdl, replica il centrodestra.

“Non capiamo – esordisce Santucci – che c'entra tirare in ballo un'amministrazione che non è palazzo Gentili. Invece parliamo di Mazzoli. Che ha avuto tante colpe, ma la più grave è quella di essere sparito da sei mesi per andare a fare il dirigente di partito. E' una grave pecca, non si ha rispetto per le istituzioni. Noi vogliamo governare in modo differente, come abbiamo già fatto e come faremo tra pochi giorni, quando saremo di nuovo maggioranza”.

Vincenzo Bruni aveva avvertito a inizio mandato Mazzoli. “Nessuno si aspettava che vincesse e io gli ho detto che era entrato in un sogno, ma si sarebbe svegliato, accorgendosi di non avere fatto nulla. Non ci voleva molto a capirlo, con una coalizione del genere. Cinque anni inconsistenti, tante iniziative annunciate, ottenendo il nulla.

Grattarola ha come slogan la nuova speranza. Vorremmo capire quale. Noi l'abbiamo. Che se ne vadano. Quella dei cittadini è avere un'amministrazione vera”.

Mentre Francesco Bigiotti si è preso la briga di fare due conti. “Basti pensare all'aumento del numero d'assessori, portati a otto, più il direttore generale – osserva il consigliere Udc- un costo di 800mila euro l'anno. Si potevano spendere per sistemare le strade.

La formazione. Altro disastro. Sono stati attivati solo il 20% dei corsi rispetto a quando c'era Gemini assessore. Ora sono a rischio nuovi finanziamenti.

Per il liceo scientifico oggi siamo più indietro nella progettazione rispetto a come stavamo quando Marini finì il suo mandato, per non parlare delle cave, per le quali non è stato fatto nulla”.

Poi la ciliegina sulla torta: “Non hanno ratificato nemmeno l'ultima variazione di bilancio. E per fortuna, altrimenti come opposizione avremmo dato battaglia. Si parlava di 680mila euro di cui 120mila euro per spese di rappresentanza per Mazzoli. A un mese dal voto”.

Mai vista una gestione simile, è l'affondo di Paolo Equitani. “Sono stati sperperati tanti soldi – sostiene – penso solo al direttore generale. Almeno avessero prodotto qualcosa. Non è passato giorno che presentando una delibera, a ben guardare, non ci fossero imprecisioni.

Il liceo scientifico, poi, è diventata una barzelletta. Nella scuola è mancata la pianificazione. Roba da mettersi le mani nei capelli. Gli istituti sono al livello di quando li frequentavo io”.

Capitolo rifiuti. “Da un giorno all'altro – prosegue Equitani – è stata aumentata la tariffa di smaltimento da 53 a 83 euro, a carico dei cittadini. Si sono riempiti la bocca con la raccolta differenziata, ma qual'è la situazione a Casale Bussi e a Monterazzano? Occorre realismo, invece hanno sognato”.

Sul fronte turismo, festival Barocco a rischio. “Hanno speso tanti soldi – spiega – scegliendo i posti per gli spettacoli in base alla politica e non alla resa. Ma c'è un chicca. Il prossimo anno probabilmente il festival non si potrà fare, perché i termini per presentare domanda al ministero sono scaduti e non l'hanno presentata”.

Bisognerà cambiare musica.

Inutile provare a chiedere se in cinque anni Mazzoli abbia almeno fatto una cosa buona. I consiglieri si sforzano, ma senza risultato. Niente.

“Non si è vista una pratica portata fino in fondo – osserva Santucci – forse l'unica cosa è che i riuscito a fare, è stata barcamenarsi, con una coalizione del genere e fare tutti e cinque gli anni”.

Anche Pdl e Udc hanno avuto problemi in fase d'accordo.

“Ma i programmi non c'entrano – precisa Equitani – era solo una questione di liste. Ritenevamo come Pdl che correre da soli al primo turno fosse più opportuno. Non ci saranno problemi di governo o programma. Il rapporto con l'Udc è decennale.

Ora che la vicenda alleanza è chiusa, siamo tutti d'accordo”.

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