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Giallo di Gradoli - La reazione dell'avvocato Valentini al trasferimento della bambina di Esposito e della Ceoban
"Erika a Bologna, è inaccettabile"
Viterbo - 1 settembre 2010 - ore 3,40

L'avvocato di Paolo Esposito, Enrico Valentini
- "Al peggio non c'è mai fine. Non trovo neanche le parole per descrivere una decisione del genere".

E' lo sfogo di Enrico Valentini, legale di Paolo Esposito per il giallo di Gradoli, alla notizia del prossimo trasferimento della piccola Erika presso una famiglia bolognese.

Erika, figlia di Paolo Esposito e Tatiana Ceoban, finora era assistita in una casa famiglia di Bagnoregio in seguito alla scomparsa della madre e della sorella maggiore e all'arresto del padre.

Ora, con un decreto del 27 agosto, il Tribunale dei minori avrebbe deciso di affidarla a una famiglia di Bologna, città in cui vive la nonna paterna.

"Non sappiamo ancora - spiega l'avvocato Valentini - se Erika andrà a vivere con degli sconosciuti o con una famiglia di amici di sua nonna. In ogni caso questa decisione ci sembra a dir poco inaccettabile".

Il decreto sarebbe stato emanato dal tribunale dopo che i servizi sociali hanno dichiarato che la nonna materna di Erika è più idonea a seguire la bambina.

"Abbiamo avuto già grossi problemi a far incontrare la piccola con il padre mentre era qui a Bagnoregio - ricorda Valentini -. Figuriamoci se andrà a vivere a Bologna. Esposito ha visto Erika solo tre volte in quattordici mesi. Ora cosa dovremo aspettarci?".

I nonni paterni sono rimasti allibili dalla notizia. "Sono prostrati - dice l'avvocato - e posso solo immaginarmi come si possa sentire Paolo Esposito in carcere. E' inaccettabile. Non ho altre parole per definire una decisione del genere".

Valentini, intanto, promette battaglia. "Studieremo nei minimi dettagli il decreto - conclude - e se sarà possibile impugnarlo lo faremo. Non possiamo credere che una bambina di 7 anni venga allontanata così tanto dal padre e dai nonni paterni".


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