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Viterbo - Lettere - Pista pedonabile - Scrive Marenzoni
Come hanno fatto a usare quei soldi?
Viterbo - 2 settembre 2010 - ore 0,30

L'ormai famoso marciapiede-pista ciclabile di Strada Bagni
Riceviamo e pubblichiamo - Gentile direttore,

ieri sono transitato lungo la via che conduce da Porta Faul alle Terme e ho notato che sono ripresi i lavori per il famoso “marciapiede rosso” che conduce non si sa dove.

L’opera è stata avviata e deve concludersi rapidamente altrimenti finiscono i fondi.

Nella lunga sosta necessaria per il transito a corsia unica dei veicoli, mi sono venuti alcuni pensieri che voglio esternare.

Primo pensiero:

Se è vero, come d’altra parte si legge sul pannello che descrive i lavori e i relativi oneri, che le opere sono indirizzate “alla messa in sicurezza dell’antico tracciato della via Francigena nel Comune di Viterbo” e, se è vero, come è vero,che la via Fracigena passa per altro sito, come è stato possibile che il Comune abbia potuto utilizzare la somma proveniente dalla Regione per lavori che con la via Francigena non hanno nulla in comune?

Ci sono risorse economiche, per lavori dovuti (Via Francigena) ma si stornano per altri lavori di dubbia utilità.

Il Consorzio “Freddano” ha provveduto, a proprie spese, con minimo contributo della Provincia, ad asfaltare la strada Freddano e S.S. Ilario e Valentino , che il Cev trivella in continuazione ( anche più volte a settimana) allo scopo di chiudere le falle dell’ acquedotto sottostante armai anch’esso vetusto.

Il risultato è quello di una strada piena di toppe, spesso mal confezionate e uno stillicidio di spesa per il Comune.

La somma destinata alla via Francigena sarebbe stata sufficiente a rendere più accogliente il percorso ponendo, tra l’altro, una segnaletica e magari, costruendo una fontana, dove il pellegrino abbia la possibilità di dissetarsi.

La Via Francigena nel Comune di Viterbo è molto breve, ma ricca di vestigia del passato che avrebbero bisogno di migliore assistenza.

Secondo pensiero:

Perché è stato scelto il lato destro della strada che ha creato tanti problemi ( pali di illuminazione , ingressi e uscite per e dalla superstrada ecc)?

Il lato sinistro avrebbe creato meno inconvenienti, iniziando dalla rotonda e terminando alle Terme dei Papi (tra l’altro vicino al Ponte Camillario).

Probabilmente, nel Palazzo dei Priori, a chi ha deciso tale scelta. il concetto di sinistra evoca opposizione e quindi per principio non è da utilizzare.

Terzo pensiero: Ormai ci siamo abituati!

Ancora una volta è mancata la voce dell’opposizione. Nessuno ha speso una parola per evidenziare il fatto: Una somma ragguardevole destinata per uno scopo viene stornata per altre finalità non proprio necessarie: Il percorso rosso senza capo né coda nato come pista ciclabile e declassato, prima di essere completato , a marciapiede pericoloso dove eventualmente “ i pellegrini possono passeggiare”.

Ma state sicuri: c’è una integrazione di concetto del Sindaco che ha risolto il problema: il pellegrino cammina faticosamente lungo la strada Francigena e poi prima di lasciare Viterbo, per riposarsi, va a passeggiare sul marciapiede rosso.
Come si suol dire, con “una fava due piccioni”

Sandro Marenzoni


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