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Viterbo - Il presidente Meroi soddisfatto per la nomina del cda della Talete
"Lavorerò per una gestione condivisa dell'acqua"
Viterbo - 9 settembre 2010 - ore 15,30

Il presidente della Provincia Marcello Meroi
- “Esprimo vivo apprezzamento per l’elezione del nuovo Cda della Talete e porgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro al nuovo presidente Marco Fedele e ai consiglieri Giulio Lucidi e Claudio Curti”.

E’ il commento del presidente della Provincia Marcello Meroi, al termine dell’assemblea dei soci della società che gestisce il servizio idrico nel territorio dell’Ato1 Lazio Nord, dove è arrivata la fumata bianca per l’elezione del nuovo consiglio d’amministrazione.

Due le liste proposte: una presentata dai sindaci Pdl e Udc che ha espresso oltre a Fedele anche Lucidi; l’altra presentata da una parte dei sindaci del Pd con il solo nominativo dell’ingegner Curti.

Il presidente Meroi, finita l’assemblea, ha ricevuto nel suo ufficio i rappresentanti sindacali dei lavoratori della Talete per fare il punto della situazione.

Presenti i rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil- Ugl. All’incontro è poi intervenuto anche il neo presidente Fedele che, come da prassi si è riservato di accettare l’incarico.

“Purtroppo le condizioni che avevamo creato per una soluzione unitaria della vicenda sono venute meno – ha ammesso Meroi – e questo a causa delle note diatribe interne al Partito democratico. Di fronte all’impossibilità di una soluzione condivisa, Pdl e Udc hanno deciso di applicare la legge dei numeri forti della maggioranza del capitale sociale, per non prolungare ulteriormente una situazione di stallo che rischiava di condurre Talete al commissariamento.

Tuttavia auspico che la società non diventi una palestra dove consumare scontri fra partiti. Superata questa fase è necessario ricostruire le condizioni di una gestione unitaria, che ci porti a definire le necessarie strategie, completando l’ingresso di tutti i comuni in Talete, il superamento della frammentazione gestionale, ad uniformare le tariffe, e a dare soluzione alle vertenze aperte con i lavoratori.

A tale scopo, in qualità di presidente dell’Ato, mi dichiaro sin da ora disponibile a lavorare per smussare gli animi, favorendo una gestione condivisa da parte dei sindaci, a iniziare da quelli del Pd che oggi hanno ritenuto di non partecipare al voto non avendo condiviso la soluzione proposta.

Sarà mia cura tenere ben distinta la funzione politica, che compete all’Ato, da quella gestionale che compete invece al cda della società, evitando qualsiasi commistione, in base al principio che l’acqua è un bene pubblico e come tale non può avere colore politico".

I rappresentanti sindacali hanno ringraziato Meroi per l'opera di mediazione svolta in queste settimane e hanno chiesto al neo presidente Fedele un incontro in tempi brevi per poter esporre le principali problematiche del personale che ormai da troppo tempo attendono risposte, ad iniziare dalla definizione della pianta organica. Incontro che, Fedele, si è impegnato a convocare non appena sciolta la riserva.

Da parte delle organizzazioni sindacali è stata inoltre assicurata la massima collaborazione per il raggiungimento di una gestione efficiente che porti al rilancio della società e alla tutela dei livelli occupazionali.

Il presidente Meroi nel ringraziare i sindacati per lo spirito costruttivo fin qui dimostrato, si è detto pronto a svolgere il ruolo di interlocutore per qualsiasi tipo di problematica, invitando i rappresentanti dei lavoratori ad incalzare sempre la politica in maniera positiva e con spirito propositivo, per conseguire insieme quell’efficienza e funzionalità necessaria a tutelare gli interessi di tutti gli utenti del servizio idrico.


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