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Ronciglione - Soddisfatto il sindaco Sangiorgi
Polizia locale, conferiti i gradi ai nuovi agenti
Viterbo - 17 maggio 2011 - ore 17,00


- Conferiti i “gradi” agli agenti in servizio presso il corpo della polizia locale di Ronciglione. Il consiglio comunale infatti, nel corso dell’ultima seduta, ha adottato, su proposta dell’assessore alla polizia locale Riccardo Paradisi modifiche al vigente regolamento comunale di Polizia Locale art. 7, comma 1 (approvato con D.C.P. n. 131/1993 modificato con delibera di Consiglio n. 37/2009), che ha permesso ai “vigili” di acquisire i gradi di appuntato, brigadiere, maresciallo e tenete, giusto riconoscimento ai tanti anni spesi al servizio della comunità e dell’ente.

L’attribuzione dei gradi, non comporterà aumenti di retribuzione perché gli agenti rimarranno inquadrati nella categoria lavorativa ed economica di appartenenza contrattuale. Ciò che cambierà, sarà solamente l’appellativo con il quale rivolgersi all’operatore.

La cerimonia di conferimento dei gradi, svoltasi lunedì pomeriggio presso la sala consiliare, ha dato al sindaco Massimo Sangiorgi, l’opportunità di illustrare l’iniziativa, che sarà attuata a breve, di una gestione comprensoriale associata, con alcuni comuni limitrofi, del servizio di polizia comunale.

“L’intento della gestione associata - ha affermato il primo cittadino - è quello di praticare una iniziativa che abbia i caratteri della spontaneità; consentire a tutti i comuni che aderiranno, indipendentemente dalle dimensioni demografiche, di esercitare le funzioni attribuite dal legislatore nazionale e regionale, ampliando l’esercizio dei servizi che la gestione singola normalmente consente; realizzare l’interscambio delle risorse professionali che costituisce per un verso un incrocio sinergico delle conoscenze, per altro verso un momento essenziale e naturale di miglioramento ed aggiornamento professionale; attuare la comunione delle risorse tecnologiche che permettono l’ottimizzazione del servizio a livello capillare su tutto il territorio comprensoriale; realizzare percorsi di sviluppo professionale con conseguente maggiore gratificazione degli operatori di vigilanza.

Tutto ciò nella convinzione che il problema della vigilanza travalica i limiti di un territorio comatula e debba essere un presidio di riferimento di un intero territorio che presenti omogenee caratteristiche ed esigenze. Si tratta - ha concluso il sindaco - di creare un nuovo modello istituzionale ed amministrativo basato su una concezione creativa di un sistema “condiviso” tra i fondatori, “interattivo” con gli altri operatori”.


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