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Cna pasticceri e panificatori - Domani la presentazione - Cavalloro: “Privilegiata la filiera produttiva del territorio"
Prodotti Tuscia Viterbese, il nuovo disciplinare
Viterbo - 18 maggio 2011 - ore 15,45


Claudio Cavalloro
- E’ più ricco, il paniere dei prodotti da forno e della pasticceria a marchio Tuscia Viterbese.

Lo prevede il nuovo disciplinare, che, deliberato nei giorni scorsi dalla giunta della Camera di commercio di Viterbo, sarà presentato domani, giovedì 19 maggio, dall’associazione provinciale Panificatori e Pasticceri.

L’appuntamento, per le imprese dei settori interessati, è nella sala del consiglio dell’ente camerale (in via Fratelli Rosselli 4), alle 17,30. Interverranno il presidente dell’associazione, Claudio Cavalloro, affiancato dal responsabile, Luca Fanelli, e la segretaria provinciale della Cna, Luigia Melaragni.

Si allunga, dunque, l’elenco delle specialità che potranno fregiarsi del bollino con la doppia “T”.

Ma la novità più importante del regolamento che fissa i requisiti per l’ottenimento della licenza d’uso del marchio collettivo, secondo l’associazione, è l’obbligo di utilizzare, laddove la preparazione lo richieda, esclusivamente alcuni prodotti tipici del territorio, ovvero nocciole, castagne, miele, olio extravergine di oliva e vino.

Privilegiamo così la filiera produttiva della provincia di Viterbo e aggiungiamo valore ai nostri prodotti”, osserva Cavalloro, evidenziando che la richiesta di aggiornare il disciplinare è stata avanzata proprio dai panificatori e dai pasticceri, che hanno dato un contributo importante in sede di confronto per la modifica del regolamento.

"Abbiamo posto - prosegue Cavalloro - grande attenzione alla qualità delle materie prima da utilizzare, così come alla prevalenza della manualità nell’intero processo di lavorazione. Anzi, per ciò che riguarda il formato del prodotto, viene precisato, nel nuovo testo, che l’apporto deve essere esclusivamente manuale".

"Il lavoro svolto conferma la grande professionalità degli imprenditori dell’artigianato alimentare e il loro impegno nella salvaguardia e nella valorizzazione di un patrimonio di sapori davvero unico. Un ringraziamento va rivolto - dichiara Melaragni - alla Camera di commercio, sempre aperta alla collaborazione con le categorie, e allo Sportello Tuscia Viterbese”.

Venti i prodotti che possono essere contrassegnati dal marchio: amaretti alle mandorle amare, ciambella all’anice della Tuscia, ciambelle al vino e all’anice, ciambella dolce civitonica, biscotto di Sant’Anselmo di Bomarzo, brutti & buoni, maritozzo viterbese, mostaccioli, pane casareccio sciapo, pane di semola di grano duro (pane nero di Monteromano), pane del Vescovo, pangiallo della Tuscia, panpepato, paste al limone di Monterosi, pizza bianca strascinata, pizza corchianese, pizza di Pasqua della Tuscia, pizza patate e chiodi di garofano, torrone al miele e alle nocciole, tozzetti alle nocciole di Viterbo.

Info: 0761.2291.


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