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Elezioni - Maggioranza in fibrillazione in Provincia - Il presidente fa un'analisi del voto ma intanto Santucci & c. disertano le riunioni di giunta
Meroi bacchetta l'Udc e il Pdl
di Giuseppe Ferlicca
Viterbo - 18 maggio 2011 - ore 4,00


Marcello Meroi
- L'Udc in Provincia e in Regione governa insieme al Pdl. Per le amministrative nella Tuscia, Marcello Meroi si aspettava che i due partiti sarebbero stati più vicini vicini.

Invece, almeno per ora, le due formazioni mantengono le distanze. Pure dalle parti di via Saffi, dove l'Udc ha saltato le ultime tre riunioni di giunta.

“Davo per scontato – spiega il presidente dell'amministrazione provinciale – non dico in 21 comuni su 21, ma almeno in diciotto che avremmo corso insieme. Perché il centrodestra dove si aggrega, vince sempre”.

L'analisi del voto non può non passare per le considerazioni fatte da Gianmaria Santucci, assessore provinciale e responsabile Udc. Palazzo Gentili ha influito poco o niente sull'esito finale. Assessori, consiglieri e presidente hanno girato a vuoto.

Per Meroi non è tanto la Provincia a non avere inciso su questa tornata elettorale, quanto gli stessi partiti.

“Non è la Provincia che non incide – spiega Meroi - piuttosto sono i partiti. Ognuno parla del suo e io faccio riferimento al Pdl. Se si guardano le liste nei 21 comuni del viterbese, i partiti sono sbriciolati dentro coalizioni, alcune delle quali era difficile capire di che colore fossero. Leggendo i giornali, apprendo di un sindaco Sel a Carbognano, con in lista un ex primo cittadino Udc”. Vario è bello, ma forse si esagera.

“I partiti – continua Meroi – devono mostrare una struttura, il Pdl è apparso diviso e portare candidati variegati non da impressione di unità. Occorre lavorare per ricostituire un'unità d'intenti che passi attraverso un'organizzazione riconoscibile. Altrimenti ciascuno di noi può dire e fare quello che vuole”. E sopratutto non ci sono luoghi di confronto.

“Mi sarebbe piaciuto – spiega Meroi – intavolare un dibattito che magari sarebbe stato anche bocciato, in un organismo politico. Invece ognuno forse ne ha parlato con se stesso, magari allo specchio. Non è un'accusa a Giulio Marini, la questione è più generale”.

Se il futuro è un'ipotesi, il presente in Provincia può nascondere qualche insidia per Meroi. Il punto rimane sempre al centro. L'Udc non ha preso parte alle ultime tre riunioni di giunta, ma impegni vari (compresi quelli elettorali) c'entrerebbero poco. Si tratterebbe più di sottolineare (con l'assenza) un malessere. E giovedì c'è consiglio provinciale.

Tornando al voto, quali sono state le sorprese nel bene e nel male per Meroi?

“Non mi aspettavo l'esito di Caprarola – continua Meroi – Cuzzoli è persona capace, ha amministrato bene e pensavo che avrebbe influito positivamente anche sul suo successore.

Sono felicissimo, invece, per la vittoria di Pucci a Canino, così come per Mauro Giovannini, per l'ottimo lavoro portato avanti.

Comunque, ho già inviato ai 21 sindaci eletti le mie congratulazioni, augurando buon lavoro”.


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