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Viterbo - Diocesi - Il vescovo Lino Fumagalli ha incontrato gli alunni delle Scuole Cattoliche
"Diffidate da chi vi chiede poco"
Viterbo - 19 maggio 2011 - ore 14,00


Il vescovo Fumagalli incontra gli studenti delle scuole Cattoliche
Riceviamo e pubblichiamo - Una mattinata carica di emozione e di festa quella vissuta al santuario della Madonna della quercia, patrona della Diocesi di Viterbo.

Il vescovo Lino Fumagalli ha, infatti, incontrato tutti gli alunni e i corpi docenti delle scuole cattoliche classi superiori della diocesi.

Il vescovo è particolarmente vicino al mondo della scuola e dell’insegnamento a motivo dei suoi oltre 33 anni di insegnamento e poi perché nella Cei (Conferenza Episcopale Italiana) è membro della commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università.

Gli alunni e i presidi degli istituti liceo delle Comunicazioni e scenze umane “Card. Barbarigo” di Montefiascone, Liceo Scientifico “Ragonesi” di Viterbo, liceo biologico “M.Pie Venerini” di Viterbo e il liceo linguistico “Merlini” di Viterbo hanno reso omaggio al vescovo e lo hanno accolto con gioia e applausi. Successivamente la messa durante la quale il vescovo, nell’omelia ha tracciato quattro necessità incombenti per la scuola, alunni e docenti.

1.”La scuola deve creare personalità forti, cioè consistenti capaci di recuperare slancio ed energia”. Il vescovo ricordava che il compito della scuola è anche quello formare persone responsabili della propria formazione umana. Responsabili culturalmente ma anche umanamente e il vescovo li ha definiti “appassionati ricercatori”. Ogni scuola al termine di un anno scolastico è chiamata a fare anche questa verifica. Non basta la lista dei promossi o bocciati, la scuola deve lavorare per plasmare e per costruire un mondo migliore.

2. “diffidare da coloro che nella vita vi chiedono poco”. Il Vescovo ricordava che il poco non serve a niente e a nessuno. Nella scuola si deve chiedere molto perché l’impegno crea persone impegnate che non si stancano mai.

3. “Collaborare con chi vi chiede tanto”. Il vescovo ha esortato tutti gli alunni a collaborare con gli insegnanti e gli insegnanti ad essere oltre che preparati ed umani anche di buon esempio per i ragazzi.

4. “Nella vita non si deve dire mai: non ci riesco”. Lo sforzo e l’impegno non devono mai mancare ma anche un “rapporto umano” fra alunni e insegnanti che possa stabilire armonia e più utile e proficua collaborazione.

Diocesi di Viterbo


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